mercoledì 2 settembre 2009

HAMBURGER...MEDITERRANEAN STYLE


Hamburger mediterranean style, ovvero come rendere più appetibile un dischetto di carne tritata...premettendo che non sono una grande fan delle carni, ma ora che sto cercando di limare la presenza dei carboidrati o almeno di evitarli la sera, mi ritrovo la carne nel piatto molto più spesso di prima (che era quasi mai...).
Una di queste sere ho affrontato l'hamburger avendone trovati di carne razza piemontese -allevato, macellato e assemblato in Italia -che mi sembrava promettessero bene... Gli hamburger sono solo cotti sula gratella caldissima con pochi chicchi di sale di Mozia e serviti tra due dischetti di verdure al forno (melanzane, peperoni, zucchini...) tagliati a cubetti ed adagiati nella leccarda su un foglio di carta da forno e nessun condimento. A seconda delle dimensioni dei cubetti di verdura ci vuole mezz'ora o tre quarti d'ora circa perchè siano pronti.
Nel frattempo ho preparato un condimento di olio extravergine, aceto balsamico, sale e pepe con cui irrorare le verdure una volta pronte. Come ulteriore accompagnamento ho grigliato dell fette spesse di pomodoro.

martedì 1 settembre 2009

CAPONATA DI FINE ESTATE


Per la serie "le verdure del mio orto, cosa farne?" l'abbondanza graditissima di melanzane e pomodori che rifornisce ogni due settimane il mio frigo di ritorno dai weekend in Toscana, genera continui tentativi di portare in tavola cose nuove (non sempre insalata, caprese, melanzane grigliate o parmigiana insomma...).
La caponata certo nuova non è, ma lo è per me, mai provata prima ai miei fornelli.
La ricetta che ho seguito in realtà un pò si discosta dalle versioni originali che ho consultato e confrontato, manca per esempio il sedano, le melanzane non le ho proprio fritte, ma saltate...
Però devo dire che ho sconfitto le paure che fosse un piatto complesso e troppo pesante, ne è uscito un contorno gradevolissimo e non ha preso troppo tempo...
vediamo come ho fatto:

INGREDIENTI - per 2/3 persone
. 2 melanzane piccole o 1 regolare
. 1 grosso pomodoro - io ho i cuore di bue
. 1 cipolla
. 1 cucchiaio abbondante di zucchero
. olio extra vergine
. sale, pepe
. pinoli
. uvetta
. aceto
. capperi dissalati
. olive verdi denocciolate

PROCEDIEMENTO
In una padella scaldare l'olio; nel frattempo mondare e tritare la cipolla non troppo finemente. Mentr la cipolla imbiondisce in padella con un filo d'acqua, fare a tocchetti le melanzane ( volendo si possono far riposare sotto sale per eliminare l'amaro, ma non lo faccio quasi mai...). Saltare le melanzane e nel frattempo fare a cubetti il pomodoro e far dissalere i capperi (appena regalati da un amico di ritorno da Filicudi..gnam!)in acqua tiepida. Una volta che le melanzane sono ben avviate aggiungere il resto degli ingredienti e regolare di sale e pepe.
Aggiungere lo zucchero e sfumare con l'aceto a piacere secondo gradimento del gusto agrodolce.

lunedì 31 agosto 2009

GOLOSITA' BALTICHE

In cerca di refrigerio lontano dalla metropoli bollente, in cerca di luoghi non sovraffollati, in cerca di bei posti ancora poco conosciuti, di una bella vacanza low cost ci siamo diretti verso il mar Baltico.

Un viaggio alla scoperta dei paesi emergenti dell'unione europea, una vacanza "oltre cortina" a 20 anni esatti dalla caduta del muro di Berlino che ci ha portati dalla Polonia (Varsavia) alla Russia (San Pietroburgo) attraverso le repubbliche Baltiche (Vilnius, Riga e Tallinn). Abbiamo scoperto le affascinanti capitali, piacevoli località di villeggiatura sul mare e sui laghi, birre a prezzi stracciati e dolci tradizioni come la banya.

Concentrandoci sugli aspetti gastronomici attinenti a questo blog, la prima citazione la merita il mercato coperto di Riga, il più grande d’Europa, scenograficamente alloggiato all’interno di 5 hangar dove venivano prodotti i dirigibili Zeppelin, a due passi dal centro storico della capitale lettone.

Strabiliante il settore del pesce dove le poche qualità presenti (salmoni, storioni, trote, carpe, merluzzi) sono presenti in un’infinità di varianti, per lo più conservate (essiccati, marinati, cotti, affumicati) o bizzarramente presentati (vassoi intere di teste di salmoni, forse per preparare le zuppe, oppure carpe tirate su vive dalle vasche direttamente sul banco). Fotogenici i banchi di prodotti conservati dove scatole e scatolette colorate e luccicanti nelle loro marsine metalliche fanno apparire più accattivanti i prodotti che contengono, sicuramente poco appetibili per chi è abituato alla freschezza quotidiana dei prodotti mediterranei.

Poco assortimento anche sui banchi, all’aperto del reparto frutta e verdura: cetrioli (di mille varietà e dimensioni – chi lo avrebbe mai detto- freschi o conservati), patate di due o tre colori, cipolle, pomodori e cavoli. Fantastici, all’occhio e in bocca, i frutti di bosco…una soddisfazione scofanarsi mezzo chilo di lamponi dolcissimi al prezzo di una vaschettina italiana da 125g che ce li fanno sembrare un lusso per tavole importanti. Abbastanza strabiliante (anche se io odio aggirarmi nelle macellerie perché non ne tollero gli odori) l’hangar delle carni, ricca soprattutto di pollame e porco in varie forme (anche interi prosciutti ancora crudi) e strane selvaggine (alci, renne, castori…) e dove sono stata quasi investita da un carrello di teste di maiale (grrrrr….) spinto a tutta velocità.

Quasi solo donne alla vendita, robuste baltiche di tutte le età mirabilmente truccate ed imparruccate, pochi gli uomini anche tra gli acquirenti. E in generale da quelle parti sembra che siano le donne ad avere in mano la quotidianità della società, in stragrande maggioranza per esempio, alla guida dei mezzi pubblici.

Tra le prelibatezze assaggiate, i Pierogi in Polonia, diffusi in una varietà tipo ”ravioli” (bolliti e con una pasta esterna più simile a quella orientale che alla nostra all’uovo) o tipo panzerotto (al forno e con una pasta esterna tipo pane). In entrambi i casi i ripieni sono di carne, carne e verdure o solo verdure, variamente speziati…sono serviti in tutta la Polonia (li avevo già assaggiati a Cracovia) anche in pierogerie che servono solo questo piatto in molte varianti.

Per la Lituania, terra piatta di boschi e laghi, da segnalare i funghi e i frutti di bosco oltre che moltissima selvaggina (cinghiale, castori, pennuti vari…). Una delle cose più curiose e tipiche sono i Cepelinai (enormi gnocchi di patate compatti, grandi come un pugno, ripieni di carne tritata e verdure – ma ne ho mangiati anche in versione piccola, senza ripieno e serviti dolci con una salsa al mirtillo – decisamente insipidi) e il piatto nazionale è la zuppa fredda di barbabietole rosse (dal colore alieno rosa deciso…ma tutto sommato buona).

La Lettonia sembra famosa (ma sono diffusi ovunque e ricordano i bliyni russi ) per aver inventato i Pancakes (di farina o di patate) serviti in ogni pasto dolci o salati con mille abbinamenti (uova, prosciutto, formaggio, salmone, salse ai frutti di bosco, cottage cheese e chi più ne ha più ne metta).

Ovunque in questa vacanza abbiamo accompagnato le molte birre locali con quello che nei menu in inglese è proposto come “snack with beer” (in russia gli fa compagnia anche lo “snack with vodka”, spesso a base di aringhe): che consiste in bastoncini di pane scuro –a volte con semi di finocchio- fritto, nel burro temo! e da sgranocchiare per accompagnare le bevute, intinto a volte in cremose salse al formaggio. Assolutamente poco salutare, ma decisamente buonissimo, un junk food insolito! In alcuni locali si beve birra accompagnandola con snack ittici (che non a caso nei supermarket non sono venduti tra patatine e frutta secca, ma sempre e solo nel corridoio delle birre): calamari e seppie essiccati a striscioline, piccoli pesciolini, bastoncini di salmone…ne ho fatto incetta!

lunedì 20 luglio 2009

TORTA-SOUFFLEE' DI PESCHE ED AMARETTI

...e dopo le susine, le pesche! impossibile resistere alla frutta di stagione...stavolta le pesche utilizzate non sono di mia produzione (questa settimana finita l'ondata delle susine gialle, il frigo è pieno di pomodori....), ma erano comunque il prodotto di stagione di cui avveo più vglia questo week end: dolci, succose e sode..perfette in abbinamento ai mini-nocciolini riportati di recente dal Piemonte...
La ricetta originale, che non so che provenienza abbia, l'ho scovata sul quaderno di cucina della mamma, ma non l'avevo mai assaggiata fatta da lei, prevedeva le fragole, ormai non più nella top list di stagione, sostituite quindi dalle pesche.
E' una sorta di souffleè, di tortino morbido senza farina, veloce da realizzare,buono e di sicuro successo! Si può usare tutta la frutta che si vuole a seconda della stagione ed abbinare spezie e frutta secca a piacere...è carino da servire anche nelle cocottine mono-porzione.

INGREDIENTI
. 200 g di frutta pulita e fatta a pezzi
. 80g zucchero
. 4 uova
. 60 g di nocciolini o amaretti
. burro per lo stampo

PROCEDIMENTO
Lavare bene la frutta e farla a pezzetti. Separare tuorli ed albumi. Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa ed aggiunervi la frutta. Sbriciolare gli amaretti ed unirli al composto. A parte montare aneve gli albumi con una frusta ed un pizzico di sale. Una volta otteniuta una neve ben ferma unire gli albumi montati al composto mescolando con delicatezza. Rovesciare l'impaso in uno stampo (o stampini individuali) imburrato ed infarinato. Cuocere per circa 20 minuti in forno a 180°, servire spolverizzato di zucchero a velo.

domenica 5 luglio 2009

CRUMBLE DI SUSINE


L'orto, il giardino, il frutteto sono una meravigliosa risorsa specialmente durante l'estate quando ci riforniscono di doni incomparabili con i prodotti del supermercato..l'unico problema è che l'orto infame, ti propina il raccolto tutto insieme. Ritrovarsi con la dispensa invasa da tonnelalte di pomodori, cestini di frutta, catinelle di zucchini è una dolce disperazione...riempito il frigo e il surgelatore, fatte conserve e marmellate, mangiato monotematico per giorni e coperti di doni gli amici..ne avanza sepre una quantitàincredibile. Poi....improvvisamente, la settimana successiva il pomodoro è silente, il susino è scarico, gli zucchini spenti...ne hai bisogno e non ne producono più perchè la pianta si è sfogata tutta insieme.
Questa premessa conduce alla crisi: inavasione delle susine gialle...un week end in Toscana mi ha visto tornare con una canestro stracolmo di piccoli frutti dolcissimi e dorati...Gettati quelli bacati o marci, rifornito lo studio di frutta pergli attacchi di fame di tutta la settimana, mi sono ritrovata con il frigo pieno...prima soluzione: colazione ogni mattina con susine, cereali e yogourt!
Ancora mezzo frigo pieno..scatta il dolcino improvvisato....leggero, estivo, fresco e croccante...

INGREDIENTI
. 1 scatola (confezione interna) di oro saiwa o biscotti tipo "marie"
. 50g burro
. 50 g mandorle a scaglie
. susine a volontà (o altra frutta anche mista)
. 2 confezioni yogourt greco

PROCEDIMENTO
Sbriciolare i biscotti; mettere il burro a fondere dolcemente in un pentolino, unire i biscotti e le mandorle e far amalgamare e tostare leggermente. Lavare e tagliare a spicchi la frutta e mescolarla allo yogourt. Versare in ciotoline o bicchieri un po' di crumble sul fondo, poi lo yogourt con la frutta e coronare ancora con crumble a volontà.

lunedì 25 maggio 2009

TAGLIATELLE FARRO, ZUCCHINI, BOTTARGA, RICOTTA

Prova bikini, ma non troppo. Primo pigro, da sabato a pranzo, in piedi da poco, il primo caldo estivo (ah maggio è ancora primavera, dite? ma fuori fano 30 gradi...), fame, ma voglia di leggerezza...
Il qui presente primo è veloce da fare, (se non avete voglia di stendervi la pasta), gustoso, salutare e starebbe benisimo in quelle diete che raccomandano gli esperti ai maturandi che studiano sotto il caldo e sotto pressione e che ci vengono propinate quotidinamente a giugno (ogni giungo, ogni anno...) dai vari telegiornali. Craboidrati integrali, verdure, cotture veloci, grassi vegetali a crudo...
Gli zucchini li ho tagliati a striscioline con il pelapatate e li ho fatti scottare appena insieme alla pasta (tagliatelle di farro), condita poi a crudo con olio extra vergine d'oliva, una spolverata di bottarga di muggine, pepe nero e scaglie di ricotta salata...un pizzico di peperoncino se piace.

LO SPAGHETTO ALLE VONGOLE DELLA PINETA

Gli spaghetti alle vongole sono un piatto classico, talmente classico che sembra non ci sia nulla da dire o da inventare, ognuno ha il suo "ingrediente segreto" (per esempio il vino bianco, il mezzo cucchiaio di farina per amalgamare, nessuno dei quali messo in pratica da me...) o tecnica collaudata.
Questa ricetta, apparentemente semplice in realtà genera una buonisisma versione dello spaghetto alle vongole, bastano molluschi freschissimi, olio extravergine e una pasta buona (io ho usato Garofalo di Gragnano).
La ricetta, che ha vinto nella speciale classifica del Gambero rosso, è dello Zazzeri, amabilisismo chef de LaPineta di Marina di Bibbona, incantevole capanna con cucina stellata tra la spiaggia e la macchia mediterranea sulla costa toscana.
Le vongole cucinate in bianco con olio buonissimo, aglio e peperoncino; gli spaghetti di Gragnano cotti solo per pochi minuti e "finiti" in padella con un pò d'acqua di cottura.
Il risultato è un piatto molto omogeneo, la pasta insaporita e tutt'uno con il sughetto.