La primavera si è finalmente concessa col suo sole e le lunghe giornate. Per il primo ponte, 25 aprile, abbiamo goduto del meritato (meritatissimo nel mio caso :-P) riposo beneficiando anche della luce calda e del tepore della bella stagione.
Abbandonate le zuppe (vedi post di ieri), sono passata alle insalate, ai piatti freschi, e freddi.
Avevo del farro semiperlato umbro, frutto di una gita dalle parti di Castelluccio di Norcia (si vabbè lì fanno le lenticchie, ma anche il farro è buono) che mi ripromettevo di fare con i funghi. Però un'improvvisa voglia di pic nic (seppur casalingo), di prati, di corse, di abbronzatura, si impossessata della cuoca che è in me e mi ha dirottato su un'insalatona.
Il frigo ha offerto insalatina mista, zucchine, seppie, feta, sesamo, frutta secca, pomodori secchi..et voilà la prima insalata dell'estate è saltata fuori, divorata in un attimo.
INGREDIENTI
. 250 g farro
. 300 g seppie pulite
. 2 zucchini
. frutta secca (mandorle, pinoli, noci), pomodori secchi
. 150g feta
. sesamo (o gomasio e non mettete il sale)
. olio evo, sale e pepe
PROCEDIMENTO
Il farro che avevo io riportava sulla confezione l'indicazione di tenerlo in ammollo una notte. In realtà spesso non è nemmeno necessaria questa operazione...comunque, una volta ammollato bene e scolato, l'ho lessato in acqua bollente appena salata.
Nel frattempo ho pulito e fatto a striscioline le zucchine e le seppie e le ho arrostite sulla griglia rovente. In ultimo ho pulito e tritato l'insalata, fatto a spicchi i pomodorini e a cubetti la feta.
Una volta cotto il farro l'ho scolato e fatto passare sotto l'acqua fredda per bloccare la cottura.
Poi ho mescolato il tutto in una ciotola grande, ho aggiunto gomasio, pepe, frutta secca a pezzettini e un bel giro d'olio toscano.
martedì 29 aprile 2008
VOGLIA DI PIC NIC 1 - INSALATA DI FARRO
lunedì 28 aprile 2008
CREMA DI ZUCCA E PESCE ALL'ORIENTALE
Le creme sono state uno dei trend della mia cucina in questo inverno, andranno a scemare verso l'estate, forse questa è l'ultima della stagione. Sulla scia di questo tentativo dell'autunno scorso (ottimamente riuscito!), ho riprovato un zuppa cremosa con influenze orientali date dal latte di cocco e dal coriandolo. In questo caso la mia base è la zucca e in più ho aggiunto un pò di sapore di mare con della polpa di merluzzo, che stempera un pò il gusto dolce generale di questo piatto.
La ricetta è in realtà più o meno la stessa.
INGREDIENTI- per 2/3 persone
. 400 g zucca
. 1 cipolla dorata
. 1 dado ( o del sale)
. 1 lattina di latte di cocco (20/25 cl credo)
. pepe, coriandolo, olio evo
. 200 g di polpa di merluzo (i filettini surgelati vanno benissimo)
PROCEDIMENTO
Sbucciare e tritare finemente la cipolla. Metterla ad imbiondire in padella con 2/3 cucchiai d'olio e un po' d'acqua. Nel frattempo sbucciare la zucca e tagliarla a dadini. Aggiungere la zucca alla cipolla, bagnare con il latte di cocco, aggiustare di sale e pepe e aggiungere coriandolo a piacimento. Cuocere a fuoco non troppo alto, aggiungendo dell'acqua tiepida se ci asciuga troppo. A metà cottura aggiungere i filettini di merluzzo. Quando la zucca sarà ben cotta, frullare con un frullatore ad immersione, regolando a piacere la densità. Servire e guarnire con altri filettini di pesce passati alla griglia.
SCHIACCIATINE DI CASTAGNE CON SESAMO
La ricetta base di queste schiacciatine la devo a Briseide, che l'ha trasmessa a noi coinquiline dei tempi dell'università attraverso la sua vulcanica mamma Franca. L'originale credo appartenga alla Tupperware che l'ha inserita in uno dei ricettari regalati insieme ai suoi "ciottori e ciottorini", di cui la Franca è appassionata utlilizzatrice e venditrice.
In sostanza, si dosano tutti gli ingredienti, si mette tutto in una ciotola in plastica di forma tondeggiante col coperchio (la mia è Ikea, non Tupperware, ma va benissimo lo stesso), si chiude e si comincia ad agitare dal basso verso l'alto (il movimento è tipo quello con cui una volta si setacciava il mais). Dopo un paio di minuti di questo esercizio (si tonificano anche le braccia :-P), si apre e si trova una bella palla di impasto bell'e pronta da stendere e infornare. Praticamente è come avere una planetaria a trazione umana! Noi ai tempi dell'univesità la facevamo spesso la sera quando avevamo finito il pane e ormai i negozi erano chiusi.
In questa versione ho mescolato alla farina 00 un quarto di farina di castagne, e ho aggiunto semi di sesamo, ma si puo' fare in molte varianti di farine e semini. Le ho servite con ricotta fresca e miele e in accompagnamento ad una freschissima insalata mista.
In un'altra occasione ho aggiunto del curry e ho fatto dei biscotti salati da aperitivo.
INGREDIENTI
. 200 g farina 00
. 50 g farina di castagne (altrimenti 250 g farina 00 soltanto)
. 1 cucchiano di lievito secco per pane/pizza
. 1 cucchiaino di sale
. 125 ml d'acqua
. 75 ml d'olio evo
. sesamo o altri semi/spezie a piacere (o niente)
PROCEDIMENTO
Mettere tutti gli ingredienti in una ciotola di plastica con coperchio e con bordi tondeggianti.
Chiudere ed agitare per 2/3 minuti con movimento dal basso verso l'alto. Quando si sarà formata una palla omogenea di impasto, stenderlo col mattarello ad uno spessore di 2/3 millimetri.
Si può realizzare una schiacciata unica o tante schiacciatine rettangolari o rotonde come ho fatto io in questo caso. Cuocere a 225° per15/20 min.
martedì 15 aprile 2008
BLOG DELLA SETTIMANA
Questo post è per ringraziare Fede&Tinto: sono stata nominata blog della settimana (tra l'altro questa settimana lo è il Cavoletto, sono in ottima compagnia!!!) sul sito dei due conduttori del programma Decanter su radio2
link: http://fedetinto.com/blog
domenica 6 aprile 2008
ASPARAGI ALLA BASSANESE
La frenesia pre Salone del Mobile hai i suoi lati positivi, bisogna ammetterlo: dovendo andare a ritirare i prototipi dei nuovi vasi in vetro dal nostro artigiano nel Vicentino, abbiamo colto l'occasione per un week end sbevazzone nel Triveneto: Vicenza ed Udine nello specifico, dove la qualità e quantità del buon vino si unisce a prezzi scandalosamente bassi per chi viene da Milano (se uno spritz o un bicchiere di Tocai costano 1.50€ - uneuroecinquanta avete letto bene- come fai a non berne 4/5/6...?).
Quindi, sbrigate le nostre commissioni in mattinata ci siamo fatti nell'ordine: pranzo tipico (bigoli all'anatra, maccheroni al trevigiano, baccalà alla vicentina e un pò di buon cabernet), visita all'outlet della Diesel, visita con degustazione e shopping ad una cantina raccomandata dal nostro contatto in loco. Il risultato è stata una ricca merenda composta da pane e salame e biscotti annaffiata da chardonnay, vespaiolo, caberet, cabernet sauvignon e torcolato, per finire (sottolineo che erano le quattro e mezzo del pomeriggio). Inoltre abbiamo avuto il piacere di fare una bella chiaccherata col signor Innocente, proprietario dell'azienda, che ci ha raccontato la storia dei vini locali della zona di Breganze, gli abbinamenti con i piatti tipici, gli aneddoti della sua carriera di viticoltore.
Tra le altre cose ci ha dato la ricetta degli asparagi alla bassanese, da abbinare al bianco Vespaiolo di Breganze per un perfetto connubio di vino e prodotti della terra. La ricetta originale prevede l'uso degli asparagi bianchi, tipici della zona , ma io non li ho trovati, mi sono accontentata dei più comuni asparagi verdi. Per maggior sicurezza ho fatto un giro sul foodweb e mi sono letta alcune versioni della ricetta, infine ecco la mia:
INGREDIENTI- per 4 persone
. 2 mazzi di asparagi (come detto sarebbe più tipico usare quelli bianchi)
. 5/6 uova
. sale, pepe, olio vo
Lavare gli asparagi, togliere la parte bianca e dura del gambo, metterli a cuocere in acqua bollente, lasciando le punte fuori dall'acqua perchè non si sfacciano. Nel frattempo mettere a lessare le uova (io per farle sode le metto nell'acqua nel momento in cui inizia a bollire e conto 7/8 minuti). Quando le uova sono sode, farle freddare e sbucciarle. Tagliarle a metà, e separare i tuorli dagli albumi. Qui entrano in gioco le varie versioni: il signor Innnocente mi ha parlato di soli tuorli, in giro ho trovato anche ricette che prevedono anche l'uso degli albumi. Io non sapendo che farmene di 6 albumi ho prima schiacciato bene con la forchetta i tuorli e poi tritato finemente anche i bianchi. Ho unito tutto in una ciotola, ho condito con sale, olio e pepe ( a piacere, sembra che l'originale sia bella unta, io mi sono un pò moderata...)
Ho inoltre trovato tracce di uso di aceto e di acciughe per completare questa salsa; io non li ho messi, ma francamente mi sembra che ci potessero stare proprio bene.
Infire si scolano gli asparagi e si mangiano, inzuppandoli in questa "puccia" a base di uova.
Io mi sono fatta anche dei crostini: pane, uova e un paio di asparagi sopra e ho pensato che questo abbinamento "egg salad" e asparagi sia perfetto anche per riempire i bagel domenicali...
giovedì 27 marzo 2008
CASSATA SICILIANA
Buona Pasqua di Sale&Pepe… e due!!!!
Quest’anno, al posto della pastiera che ero solita preparare a Pasqua negli ultimi anni, ma che avevo già postato in una fotoricetta l’anno scorso, mi sono dedicata alla Cassata Siciliana. Adoro i dolci del sud, ricchi e complessi, belli da mangiare e da vedere, la cassata non l’avevo mai preparata e avere due giorni a disposizione tutti per la cucina era un’occasione da non perdere per finalmente cimentarmici.
Così un giorno ho preparato il pan di Spagna, il giorno dopo ho fatto tutto il resto e ho assemblato il dolce.
. PER IL PAN DI SPAGNA – in realtà, nonostante la rivista lo chiami così, è più una torta margherita/ciambellone, perché contiene lievito che nel pan di Spagna propriamente detto non è previsto.
. 200g zucchero semolato
.
. 4 uova
. 1 bicchiere di latte
. 1 bustina di lievito
. 1 puntina di bicarbonato
. la scorza di un’arancia non trattata
. 1 pizzico di sale
. 150g zucchero semolato
. 30g cioccolato fondente (io ne ho approfittato per usare subito la cioccolata dell’uovo)
.
.
. 7/8 cucchiai d’acqua
. un po’ di zucchero a velo
. PER
.2 cucchiai di succo di limone filtrato
. 4/5 cucchiai di latte a temperatura ambiente
PROCEDIMENTO
Si inizia preparando il “pan di Spagna”. Montare gli albumi con un pizzico di sale, unire piano piano lo zucchero un cucchiaio alla volta, continuando sempre a montare , fino ad ottenere una “neve” liscia e lucida.
Aggiungerne quindi un po’ al composto e mescolare. Aggiungere un po’ di latte, facendolo colare a filo e poi un cucchiaio di farina. Continuare così, alternando burro, latte e farina fino alla fine degli ingredienti, montando sempre a bassa velocità.
Unire i due tuorli rimasti, la scorza d’arancia e il lievito setacciato insieme al bicarbonato.
Foderare un tortiera dai bordi svasati, larga
Versarvi il composto, infornare e cuocere per 40 minuti circa in forno a 180°.
Regolare la quantità d’acqua secondo la consistenza dell’impasto che non deve essere troppo duro, ma sodo e malleabile.
Preparare il colorante (io ovviamente il verde non l’ho trovato, l’ho dovuto fare mescolando il blu e il giallo) e aggiungerne qualche goccia al marzapane, lavorando bene con le mani per ottenere una colorazione uniforme. Si può aggiungere colorante a più riprese fino ad ottenere il punto di colore, più tenue o più intenso, che si vuole.
Et voilà, i pezzi adesso ci sono tutti, la cassata è solo (!) da assemblare.
Stendere il marzapane sulla spianatoia spolverizzata di zucchero a velo e ricavarne una striscia lunga ed alta quanto il bordo della teglia. Rivestire a questo punto il bordo della tortiera, togliendo l’eventuale marzapane in eccesso.Affettare il pan di Spagna con un coltello seghettato, facendo delle fette di tutta la lunghezza della torta e di un cm circa di spessore.
Riempire la tortiera con le fette ricoprendo tutto il fondo per bene.
Spennellare le fette con uno sciroppo ottenuto sciogliendo a fuoco basso 4 cucchiai di zucchero in 8 cucchiai d’acqua e profumato poi con un po’ di Grand Marnier.
A questo punto ricoprire le fette di pan di Spagna con tutta la ricotta, livellando per bene il composto. Ricoprire con le restanti fette (a me alla fine è rimasto più o meno mezzo dolce…). Coprire la tortiera con un piatto grande e rovesciare la cassata. Togliere la teglia e la pellicola. Ricoprire le fette di pan di Spagna a vista, cioè il fondo della torta lasciato libero dalla striscia di marzapane sul bordo, con la glassa, livellando bene con una spatola e cercando di evitare che sbordi e coli giù.
Io ho poi decorato la cassata con foglioline di marzapane ricavate dall’avanzo del bordo e con delle ciliegine candite.
mercoledì 26 marzo 2008
RAMEQUIN DI ASPARAGI
Buona Pasqua di Sale&Pepe!!!!finalmente posto anch’io qualche ricetta per il club di Sale&Pepe …e tanto per esagerare inizio subito con tre ricette in un colpo solo.
La mattina del sabato santo mentre stavo facendo pigramente colazione in vestaglia di pile, la mia mamma mi mette sotto il naso un numero di Sale&Pepe di qualche anno fa, col prezzo in copertina ancora in lire, interamente dedicato alla Pasqua. Lo fa un po’ titubante, in realtà, timorosa che questa stimolante lettura mi scateni…In effetti dopo una rapida sfogliata ho già individuato una mezza dozzina di ricette, che in accordo dimezziamo a tre, da distribuire in questi giorni di festa. Io non aspettavo altro, stare un po’ in cucina con calma, preparare anche ricette elaborate a cui dedicare del tempo in tranquillità.
Tipo preparare tutti gli ingredienti con cura all’inizio, già pesati e distribuiti in tanti ciottorini, pronti all’uso, fare tutti i passaggi con calma uno per uno, senza dover accavallare le cose perché sono di fretta.
Quella di questo post è un primo, una specie di lasagna fatta con il pane a fette, di provenienza svizzera (come indicano le buone quantità di latte, burro, panna e groviera.. ma siamo a Pasqua si può esagerare un po’, no?), decisamente primaverile per la presenza degli asparagi (che a Pasqua a casa mia non mancano mai in frigo insieme a carciofi, ricotta e tantissime uova-di solito faccio la pastiera!).
La ricetta è semplice da realizzare, è di grande effetto e, per gli amanti di formaggi e asparagi come me, assolutamente deliziosa.
INGREDIENTI - per 6 persone
.
pane raffermo)
. 2 mazzi di asparagi
.
. 2 uova+1tuorlo
.
.
. sale, pepe, burro, noce moscata
PROCEDIMENTO
Lavare bene gli asparagi, togliere la parte bianca dal gambo e mettere a cuocere in acqua bollente salata, lasciandoli al dente. Scolarli e tagliarli a rondelle, lasciando da parte le punte con un pezzo di gambo attaccato. Saltare leggermente in una padella con un po’ di burro i gambi a rondelle.
Imburrare una pirofila ovale o rettangolare. Tagliare a fettine sottili il pane ed il formaggio (lasciandone circa
Riempire la pirofila, alternando strati di pane, formaggio ed asparagi., lasciando le punte per la guarnitura dello strato finale.
Sbattere le uova in una terrina, aggiungere il latte, la panna, noce moscata. Regolare di sale e pepe e colare il composto a filo sulla pirofila in modo uniforme perché il pane si imbeva bene. Infine cospargere col formaggio grattugiato e qualche fiocchetto di burro.
Cuocere in forno a 180° per 20/25 minuti.