
Quest’anno, al posto della pastiera che ero solita preparare a Pasqua negli ultimi anni, ma che avevo già postato in una fotoricetta l’anno scorso, mi sono dedicata alla Cassata Siciliana. Adoro i dolci del sud, ricchi e complessi, belli da mangiare e da vedere, la cassata non l’avevo mai preparata e avere due giorni a disposizione tutti per la cucina era un’occasione da non perdere per finalmente cimentarmici.
Così un giorno ho preparato il pan di Spagna, il giorno dopo ho fatto tutto il resto e ho assemblato il dolce.
. PER IL PAN DI SPAGNA – in realtà, nonostante la rivista lo chiami così, è più una torta margherita/ciambellone, perché contiene lievito che nel pan di Spagna propriamente detto non è previsto.
. 200g zucchero semolato
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. 4 uova
. 1 bicchiere di latte
. 1 bustina di lievito
. 1 puntina di bicarbonato
. la scorza di un’arancia non trattata
. 1 pizzico di sale
. 150g zucchero semolato
. 30g cioccolato fondente (io ne ho approfittato per usare subito la cioccolata dell’uovo)
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. 7/8 cucchiai d’acqua
. un po’ di zucchero a velo
. PER
.2 cucchiai di succo di limone filtrato
. 4/5 cucchiai di latte a temperatura ambiente
PROCEDIMENTO
Si inizia preparando il “pan di Spagna”. Montare gli albumi con un pizzico di sale, unire piano piano lo zucchero un cucchiaio alla volta, continuando sempre a montare , fino ad ottenere una “neve” liscia e lucida.
Aggiungerne quindi un po’ al composto e mescolare. Aggiungere un po’ di latte, facendolo colare a filo e poi un cucchiaio di farina. Continuare così, alternando burro, latte e farina fino alla fine degli ingredienti, montando sempre a bassa velocità.
Unire i due tuorli rimasti, la scorza d’arancia e il lievito setacciato insieme al bicarbonato.
Foderare un tortiera dai bordi svasati, larga
Versarvi il composto, infornare e cuocere per 40 minuti circa in forno a 180°.
Regolare la quantità d’acqua secondo la consistenza dell’impasto che non deve essere troppo duro, ma sodo e malleabile.
Preparare il colorante (io ovviamente il verde non l’ho trovato, l’ho dovuto fare mescolando il blu e il giallo) e aggiungerne qualche goccia al marzapane, lavorando bene con le mani per ottenere una colorazione uniforme. Si può aggiungere colorante a più riprese fino ad ottenere il punto di colore, più tenue o più intenso, che si vuole.
Et voilà, i pezzi adesso ci sono tutti, la cassata è solo (!) da assemblare.
Stendere il marzapane sulla spianatoia spolverizzata di zucchero a velo e ricavarne una striscia lunga ed alta quanto il bordo della teglia. Rivestire a questo punto il bordo della tortiera, togliendo l’eventuale marzapane in eccesso.Affettare il pan di Spagna con un coltello seghettato, facendo delle fette di tutta la lunghezza della torta e di un cm circa di spessore.
Riempire la tortiera con le fette ricoprendo tutto il fondo per bene.
Spennellare le fette con uno sciroppo ottenuto sciogliendo a fuoco basso 4 cucchiai di zucchero in 8 cucchiai d’acqua e profumato poi con un po’ di Grand Marnier.
A questo punto ricoprire le fette di pan di Spagna con tutta la ricotta, livellando per bene il composto. Ricoprire con le restanti fette (a me alla fine è rimasto più o meno mezzo dolce…). Coprire la tortiera con un piatto grande e rovesciare la cassata. Togliere la teglia e la pellicola. Ricoprire le fette di pan di Spagna a vista, cioè il fondo della torta lasciato libero dalla striscia di marzapane sul bordo, con la glassa, livellando bene con una spatola e cercando di evitare che sbordi e coli giù.
Io ho poi decorato la cassata con foglioline di marzapane ricavate dall’avanzo del bordo e con delle ciliegine candite.
Commenti
Ely
brava!
bacetti
Cla
Puoi postarla (si dice così?) sul tuo blog.
Te ne sarei davvero grata.
Che squisitezza! la tua cassata siciliana...
Ti ho inserito nel link del mio blog...
Saluti da Carla del blog letto & mangiato
buona cassata!
Sono uno scrittore e i personaggi dei miei libri o racconti hanno sempre l’hobby della cucina…
Mi sa che ti ruberò qualche ricette per rielaborarla a modo mio (dopo averla naturalmente provata)
Il mio blog è www.pensierinblu.com, oggi in testata c’è una ricetta tipica della mia terra dagli un’occhiata e dimmi che ne pensi..
Pablo